Zimbra 8.7.x installazione multiserver – 4 nodi su CentOS 7 x64

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Documentazione ufficiale Zimbra

Zimbra Open Source – Administrazion Guide 8.7
Zimbra Open Source – Multi-Server Installation Guide 8.7

Installazione Zimbra 4 nodi

Per la preparazione del sistema operativo CentOS 7 x64 di ogni nodo seguire la guida al link http://vlab.abconsultinggroup.eu/centos-7-perfetta-installazione-e-preparazione/ .

ip=10.0.0.24 host=24-c7-01.abconsulting.local ruoli=LDAP(ZIMBRA), DNS(SYSTEM)
ip=10.0.0.25 host=25-c7-02.abconsulting.local ruoli=MAILBOXSTORE(ZIMBRA), UI(ZIMBRA), LOGGER(ZIMRA)
ip=10.0.0.26 host=26-c7-03.abconsulting.local ruoli=MTA(ZIMBRA)
ip=10.0.0.27 host=27-c7-04.abconsulting.local ruoli=PROXY(ZIMBRA), MEMCACHED(ZIMBRA)

Preparazione NODO01=24-c7-01

** disattivazione postfix
# systemctl stop postfix
# systemctl disable postfix

** configurazione DNS
# nano /etc/hosts

** configurazione dnsmasq, e rete host su DNS
# nano /etc/dnsmasq.conf
** preparazione dominio d’ufficio @abconsulting.local

** a fine file aggiungere i due server per inoltro richieste

# systemctl start dnsmasq
# systemctl enable dnsmasq
** configurare l’host NODO01 a utilizzare se stesso come risolutore nomi FQDN DNS
# nmtui

# systemctl restart network
# cat /etc/resolv.conf

** installazione LDAP(ZIMBRA)
# cd /tmp
# wget https://files.zimbra.com/downloads/8.7.7_GA/zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz
** copiare il pacchetto .tgz nella /tmp negli altri 3 nodi attraverso il comando scp
# tar zxfv zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz
# cd zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400
# ./install.sh
** RUOLI=ldap


** alla comparsa del menu scegliere l’opzione 2 e configurare tutte le pass. e segnarle nel proprio documento di installazione; verranno richieste per la conf. dei successivi NODI.

Preparazione NODO02=25-c7-02

** disattivazione postfix
# systemctl stop postfix
# systemctl disable postfix

** configurare l’host NODO02 a utilizzare il NODO01 come risolutore nomi FQDN DNS
# nmtui
# systemctl restart network
# cat /etc/resolv.conf

# cd /tmp
# tar zxfv zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz
# cd zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400
# ./install.sh
** RUOLI=logger, store, apache, spell (il ruolo logger va installato solo su un mailbox store)

** al momento del menu, configurare in sequenza:
** 1) common configuration > LDAP (mettendo i dati del NODO01), andare su NODO01 in ssh ed eseguire da utente zimbra il comando # zmlocalconfig -s | grep ldap e inserire la pass visualizzata dal parametro zimbra_ldap_password
** 4) zimbra-store > 9) smtp-host = mettere i dati del NODO03 (anche se ancora da preparare)

Preparazione NODO03=26-c7-03

** disattivazione postfix
# systemctl stop postfix
# systemctl disable postfix

** configurare l’host NODO03 a utilizzare il NODO01 come risolutore nomi FQDN DNS
# nmtui
# systemctl restart network
# cd /tmp
# tar zxfv zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz
# cd zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400
# ./install.sh
** RUOLI=mta

** al momento del menu, configurare in sequenza:
** 1) common configuration > LDAP (mettendo i dati del NODO01), andare su NODO01 in ssh ed eseguire da utente zimbra il comando # zmlocalconfig -s | grep ldap e inserire la pass visualizzata dal parametro zimbra_ldap_password
** 3) zimbra-mta > postfix ldap user e amavis ldap user quelle impostate durante la creazione del NODO01

Preparazione NODO04=27-c7-04

** disattivazione postfix
# systemctl stop postfix
# systemctl disable postfix

** configurare l’host NODO04 a utilizzare il NODO01 come risolutore nomi FQDN DNS
# nmtui
# systemctl restart network
# cd /tmp
# tar zxfv zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz
# cd zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400
# ./install.sh
** RUOLI=memcached, proxy (il ruolo memcached va installato solo su un proxy)

** al momento del menu, configurare in sequenza:
** 1) common configuration > LDAP (mettendo i dati del NODO01), andare su NODO01 in ssh ed eseguire da utente zimbra il comando # zmlocalconfig -s | grep ldap e inserire la pass visualizzata dal parametro zimbra_ldap_password
** 4) zimbra-proxy > nginx ldap user quella impostate durante la creazione del NODO01

SET-UP  Finale dei NODI

**!! su ogni NODO (01, 02, 03, 04) eseguire i seguenti comandi:

** da utente zimbra
# su – zimbra
# zmupdateauthkeys

** da utente root
# /opt/zimbra/libexec/zmsyslogsetup

**!! solo sul NODO02 (MAILBOX+LOGGER)
# nano /etc/rsyslog.conf
** togliere il commento alle righe in screen

# nano /etc/sysconfig/rsyslog

SYSLOGD_options=”-r -m 0″

# systemctl restart rsyslog

** i DNS record MX devono essere riposizionati sul NODO03(MTA)
** modificando il file /etc/dnsmasq.conf presente nel NODO01

** verifica su tutti i NODI (01, 02, 03, 04) del parametro
# su – zimbra
$ zmprov gacf | grep zimbraLogHostname
zimbraLogHostname: 25-c7-02.abconsulting.local

 

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CentOS 7 – perfetta installazione e preparazione

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La versione CentOS 7 presenta una serie di differenze rispetto la precedente. In questo articolo verranno riportati i passaggi per una preparazione e prima configurazione CentOS 7 in ambiente VMWare.

(0) Installazione CentOS 7 x64 minimal package

Scaricare il pacchetto software ISO da uno di questi link diretti:
http://it.centos.contactlab.it/7/isos/x86_64/CentOS-7-x86_64-Minimal-1611.iso
http://mi.mirror.garr.it/mirrors/CentOS/7/isos/x86_64/CentOS-7-x86_64-Minimal-1611.iso
ftp://ftp.eutelia.it/CentOS/7/isos/x86_64/CentOS-7-x86_64-Minimal-1611.iso

(1) Interfaccia di rete e primi comandi utili alla gestione

# ip addr

# nmcli

# nmtui

ATT.NE alla compilazione del prefisso; nel caso si trascuri il sistema aggiunge
in automatico /32 e l’host non sarà quindi raggiungibile dalla rete.

** una volta preparata la configurazione di rete, verifichiamo l’effettiva scrittura nel file di conf. e riavviamo il sistema
# cat /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-ens32

# reboot
** aggiornamento del sistema
# yum update
# reboot
** installazione delle vmware tools
# yum install open-vm-tools
# reboot

(2)  Installazione dei pacchetti di base

# yum install -y nano.x86_64 telnet.x86_64 wget.x86_64 lynx.x86_64 bind-utils.x86_64 crontabs.noarch ntpdate dnsmasq.x86_64 sysstat nc sudo screen system-config-network-tui.noarch setuptool.x86_64 system-config-firewall-tui.noarch setup.noarch
# yum install -y compat-libstdc++-33.x86_64 compat-glibc.x86_64 glibc-common.x86_64 glibc.x86_64 glibc-headers.x86_64 glibc-devel.x86_64 glibc-static.x86_64 glibc-utils.x86_64
# yum install -y net-tools perl-core
# yum groupinstall -y “Development Tools”

(3) Predisposizione configurazioni

# systemctl stop firewalld
# systemctl disable firewalld
# systemd-analyze set-log-level notice
#nano /etc/selinux/config


#nano /root/.bashrc
** aggiungere le seguenti linee

#nano /etc/hosts
** definizione dell’host

# crontab -e
** mantenimento dell’orario corretto

01 23 * * * /usr/sbin/ntpdate ntp1.inrim.it >/dev/null 2>&1

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Correggere la condizione ‘Autoconfiguration IPv4 Address’ della connessione di rete

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In determinate condizioni, sulle schede in Bridge Mode delle macchine virtuali quando configurate con IP statico può verificarsi un problema per cui la rete viene vista come “Pubblica” e con “Indirizzi IP multipli”.
Di norma questa condizione impedisce l’accesso della macchina a Internet.
Inoltre, visto che le regole sulle reti pubbliche sono più restrittive, è possibile che anche i servizi locali non siano raggiungibili.
Eseguendo un comando:
ipconfig /all
vediamo una situazione simile a questa (linea di attenzione su “Indirizzo IPv4 configurato automaticamente (Preferenziale):

   Indirizzo IPv4 configurato automaticamente. . . . . . . . . . . . :  169.254.112.42(Preferenziale)
   Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
   Indirizzo IPv4. . . . . . . . . . . . : 10.0.2.15(Duplicato)
   Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
 

Come si può vedere, la scheda di rete (che si chiama Ethernet, in questo caso) ha due indirizzi IP, di cui uno assegnato staticamente.

L’altro (169.254.112.42) è invece assegnato dalla funzionalità APIPA (Automatic Private IP Addressing).

Per rimuovere l’indirizzo fittizio è necessario eseguire il comando:

netsh interface ipv4 show inter 

Nell’output vediamo che la nostra scheda (di nome Ethernet, ricordiamo) ha ID 3.
Utilizzando questo dato, dobbiamo eseguire un nuovo comando in un prompt elevato:
netsh interface ipv4 set interface 3 dadtransmits=0 store=persistent 
Al riavvio del server, la scheda avrà un solo IP assegnato.
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Download Zimbra versioni e patch Download

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Versioni di Zimbra, link di download dirette (direct download zimbra), patch e manuali per versioni CentOS 6.x 64 bit e CentOS 7.x 64 bit.

Zimbra documento dei requisiti: zcs_system_requirements_8-7-0

Zimbra documento per multi-server: zimbra-open-source-edition-multi-server-installation-guide-8-7

Zimbra 8.8

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.8.8_GA/zcs-8.8.8_GA_2009.RHEL6_64.20180322150747.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.8.8_GA/zcs-8.8.8_GA_2009.RHEL7_64.20180322150747.tgz
CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.8.5_GA/zcs-8.8.5_GA_1894.RHEL6_64.20171026035615.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.8.5_GA/zcs-8.8.5_GA_1894.RHEL7_64.20171026035615.tgz

Zimbra 8.7.11

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.11_GA/zcs-8.7.11_GA_1854.RHEL6_64.20170531151956.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.11_GA/zcs-8.7.11_GA_1854.RHEL7_64.20170531151956.tgz

Zimbra 8.7.7

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.7_GA/zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL6_64.20170410133400.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.7_GA/zcs-8.7.7_GA_1787.RHEL7_64.20170410133400.tgz

Zimbra 8.7.4

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.4_GA/zcs-8.7.4_GA_1730.RHEL6_64.20170227060845.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.4_GA/zcs-8.7.4_GA_1730.RHEL7_64.20170227060845.tgz

Zimbra 8.7.1

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.1_GA/zcs-8.7.1_GA_1670.RHEL6_64.20161025035141.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.1_GA/zcs-8.7.1_GA_1670.RHEL7_64.20161025045328.tgz

Zimbra 8.7.0

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.0_GA/zcs-8.7.0_GA_1659.RHEL6_64.20160628192545.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.7.0_GA/zcs-8.7.0_GA_1659.RHEL7_64.20160628202714.tgz

Zimbra 8.6.0

CentOS 6.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.6.0_GA/zcs-8.6.0_GA_1153.RHEL6_64.20141215151155.tgz
CentOS 7.x: https://files.zimbra.com/downloads/8.6.0_GA/zcs-8.6.0_GA_1153.RHEL7_64.20141215151110.tgz
patch: https://files.zimbra.com/downloads/8.6.0_GA/zcs-patch-8.6.0_GA_1200.tgz
note: http://files.zimbra.com.s3.amazonaws.com/website/docs/8.6/ZCS_860_Patch7_ReleaseNotes.pdf

Zimbra 8.5.0

CentOS 6.x: https://files2.zimbra.com/downloads/8.5.0_GA/zcs-8.5.0_GA_3042.RHEL6_64.20140828192005.tgz
CentOS 7.x: https://files2.zimbra.com/downloads/8.5.0_GA/zcs-8.5.0_GA_3042.RHEL7_64.20140828204420.tgz
patch: https://files2.zimbra.com/downloads/8.5.0_GA/zcs-patch-8.5.0_GA_3050.tgz
note: https://files.zimbra.com/website/docs/8.5/ZCS_850_Patch2_ReleaseNotes.pdf

Zimbra 8.0.9

CentOS 6.x: https://files2.zimbra.com/downloads/8.0.9_GA/zcs-8.0.9_GA_6191.RHEL6_64.20141103151557.tgz
CentOS 7.x: https://files2.zimbra.com/downloads/8.0.9_GA/zcs-8.0.9_GA_6191.RHEL7_64.20141103151539.tgz

Zimbra 7.2.7

CentOS 6.x: https://files2.zimbra.com/downloads/7.2.7_GA/zcs-7.2.7_GA_2942.RHEL6_64.20140314185955.tgz

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BAD_POOL_CALLER, BSOD Windows 2003 Guest – VMWare ESXi 5 [SOLVED]

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In ambienti virtuali VMWare ESXi è strano ricevere schermate blue (BSOD – blue screen of death) di Microsoft. L’hardware in ambienti virtuali non da’ problemi di driver da scatenare errori gravi di questo tipo.

Esiste una casistica specifica legata da VMWare 5.x, vmware tools installate in modalità totale e Microsoft Windows 2003 Server. Se siete in questo caso e avete questa schermata, di seguito la soluzione.

BAD_POOL_CALLER
BAD_POOL_CALLER BSOD Windows 2003 Server STD

Se si analizza il file .dmp nel sistema operativo ( c:\windows\minidump\ ) con il software gratuito “Blue Screen Viewer” ( http://www.nirsoft.net/utils/blue_screen_view.html ) e nello stack è presente il driver vsepflt.sys è sufficiente toglierlo dalla memoria ed evitare che al reboot venga caricato. Questo è un driver presente nelle versioni vmware-tools installate in modalità full (anzichè typical) introdotto dalla versione VMWare ESXi 5.x.

Il documento ufficiale per questa operazione a soluzione è il kb di vmware descritto al link https://kb.vmware.com/selfservice/microsites/search.do?language=en_US&cmd=displayKC&externalId=2034490 .

Soluzione.

  1. Click Start > Run, type cmd and press Enter to open a command prompt.
  2. To view the currently loaded filters, run the command:

    C:\> fltmc

    Filter Name             Num Instances  Altitude      Frame
    ----------------------  -------------  ------------  -----
    vsepflt                         5       328200         0
    luafv                           1       135000         0

  3. To unload the vsepflt driver, run the command:

    C:\> fltmc unload vsepflt

  4. To prevent the vsepflt driver from loading on subsequent reboots:

    Note: Before making any registry modifications, ensure that you have a current and valid backup of the registry and the virtual machine. For more information on backing up and restoring the registry, see the Microsoft article 136393.

    1. Click Start > Run, type regedit, and press Enter. The Registry Editor window opens.
    2. Navigate to:

      HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\services\vsepflt

    3. Locate the StartDWORD.
    4. Right-click Start and click Modify.
    5. Change the value to 4 and click OK.
    6. Click File > Exit to close the Registry Editor.

      Note: For more information on the Services subkeys, see the Microsoft article CurrentControlSet\Services Subkey Entries.

Note: If you are using vShield Endpoint for antivirus protection, please file a support request with VMware Technical Support and note this Knowledge Base article ID (2034490) in the problem description. For more information, see Filing a Support Request in My VMware (2006985).
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VMWare e licenze ROK (brand HP, DELL)

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Le licenze MS Windows possono essere acquistate godendo dello sconto del brand (ad es: HP o DELL) solo se queste vengono installate su hardware dedicato. Il controllo di queste licenze (che avviene durante l’installazione) può trovare impedimenti se l’ambiente è virtualizzato. In questo caso la licenza non trova le specifiche hardware a cui è legata.

Il risultato è il blocco dell’installazione.

Failed Bios Lock when installing Windows 2012 ROK on VMware

In ambiente VMWare è possibile trasferire in modo trasparente le informazioni BIOS dell’hardware al sistema operativo guest impostando il parametro

smbios.ReflectHost = TRUE

Di seguito le schermate per impostare correttamente il parametro nella VM.

vmproperties

aggiungere la riga seguente nella lista parametri:

VMware issue

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VMWare ESXi 5.x – comandi utili da shell SSH per gestione virtual machines

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Lista delle macchine virtuali presenti nell’host ESXi:
vim-cmd vmsvc/getallvms

Stato di una specifica macchina virtuale nell’host ESXi:
vim-cmd vmsvc/power.getstate VMID

Spegnimento in modalità SHUTDOWN di una macchina virtuale specifica nell’host ESXi:
vim-cmd vmsvc/power.shutdown VMID

Spegnimento forzato (modalità POWEROFF):
vim-cmd vmsvc/power.off VMID

Accensione di una macchina virtuale specifica nell’host ESXi:
vim-cmd vmsvc/power.on VMID

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VMWare Zimbra 8 Multi-Domain, rilascio certificati self-signed per dominio

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Questa rapida guida permette di generare certificati auto-firmati per la gestione di multi-dominio basati da virtualhost.
La procedura si sviluppa in tre punti: generazione del certificato dominio (virtualhost) e chiave privata, inserimento delle chiavi generate nel sistema VMWare Zimbra, rilascio del certificato.

– Accesso SSH con utente root sul sistema VMWare Zimbra
# mkdir /opt/certs
# cd /opt/certs
# openssl genrsa -out <virtualhost>.key 2048
# openssl req -new -x509 -key <virtualhost>.key -out <virtualhost>.cert -days 3650 -subj /CN=<virtualhost>

– Accesso alla console Admin del sistema VMWare Zimbra
– dal menu di DX: configura > domini > dominio con configurato <virtualhost> > certificato
– nell’area “Certificato dominio” inserire la chiave <virtualhost>.cert
– nell’area “Chiave privata dominio” inserire la chiave <virtualhost>.key

– Accesso SSH con utente root sul sistema VMWare Zimbra e lanciare il seguente comando su ogni nodo
# /opt/zimbra/libexec/zmdomaincertmgr deploycrts

 

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Microsoft ActiveSync – VMWare Zimbra 8 – Z-PUSH – Backend Zimbra – Open Source

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Questo articolo è una guida per attivare il sistema PUSH verso i mobile per il sistema di posta elettronica open source VMWare Zimbra 8. Solitamente il servizio che svolge queste attività PUSH (e-mail, contatti, calendario, promemoria) è Microsoft Server Activesync integrato in Microsoft Exchange.

Requisiti.

sistema operativo CentOS 6.4 x64
ip pubblico statico dedicato (diverso dall’accesso web di VMWare Zimbra)
pacchetto open source z-push ( z-push-2.0.7-1690 )
pacchetto open source backend zimbra ( zimbra56.1-zpush2–zimbra54-zpush1-as12.1 )
VMWare Zimbra 8.0.4 installato e funzionante

Guida all’installazione e configurazione.

Il server z-push è sostanzialmente un web server con certificato SSL (anche autofirmato). Il server web che si andrà ad implementare dovrà essere nello stesso segmento di rete del sistema di posta elettronica open source vmware zimbra 8 e dovrà avere un ip pubblico dedicato statico diverso da quello utilizzato dalla webmail. La configurazione del firewall dovrà permettere l’accesso verso il web server esclusivamente della porta SSL tcp/443.

I punti che verranno svolti saranno:

1- installazione web server (httpd, php)
2- creazione del certificato autofirmato SSL
3- configurazione del server web verso la zona z-push
4- installazione e configurazione z-push
5- installazione e configurazione backend zimbra per z-push
6- impostazione della rotazione dei log z-push
7- NOTE di configurazione windows phone

1- installazione web server (https, php)

Accedere con utente root al sistema CentOS 6.4 x64
# yum install httpd
# yum install php
# yum install mod_ssl openssl
# yum install php-cli php-soap php-process

2- creazione del certificato autofirmato SSL

Accedere con utente root al sistema WEB Server php/httpd
# openssl genrsa -out ca.key 1024
# openssl req -new -key ca.key -out ca.csr
# openssl x509 -req -days 3650 -in ca.csr -signkey ca.key -out ca.crt
# cp ca.key /etc/pki/tls/private/
# cp ca.csr /etc/pki/tls/private/
# cp ca.crt /etc/pki/tls/certs/

3- configurazione del server web verso la zona z-push

Accedere con utente root al sistema WEB Server php/httpd
# mkdir /var/www/html/zpush
# mkdir /var/log/z-push
# nano /etc/httpd/conf/httpd.conf

NameVirtualHost *:443

Alias /Microsoft-Server-ActiveSync /var/www/html/zpush/index.php

<VirtualHost *:443>
SSLEngine on
SSLCertificateFile /etc/pki/tls/certs/ca.crt
SSLCertificateKeyFile /etc/pki/tls/private/ca.key
<Directory /var/www/html/zpush>
AllowOverride All
php_flag magic_quotes_gpc off
php_flag register_globals off
php_flag magic_quotes_runtime off
php_flag short_open_tag on
</Directory>
DocumentRoot /var/www/html/zpush
ServerName <nome del server dichiarato sul DNS globale>
</VirtualHost>

4- installazione e configurazione z-push

# tar zxfv z-push-2.0.7-1690.tar.gz
# cd z-push-2.0.7-1690
# cp -R * /var/www/html/zpush/.
# mkdir /var/www/html/zpush/state
# mkdir /var/www/html/zpush/mail
# mkdir /var/www/html/zpush/zimbra
# mkdir /var/www/html/zpush/backend/zimbra
# nano /var/www/html/zpush/config.php

state_dir

log_dir

sostituire nel file zpush.conf il TIMEZONE Europe/Amsterdam con quello locale

# nano /var/www/html/zpush/lib/core/zpush.php
timezone

 

 

5- installazione e configurazione backend zimbra per z-push

# tar zxfv zimbra56.1-zpush2–zimbra54-zpush1-as12.1.tgz
# cd zimbra56.1
# cd z-push-2
# cp -R * /var/www/html/zpush/backend/zimbra/.
# chown -R apache:apache /var/www/html/zpush /var/log/z-push
# chmod -R 775 /var/www/html/zpush /var/log/z-push
# nano /var/www/html/zpush/backend/zimbra/config.php

backendzimbra_config

 

 

 

 

dal file /var/www/html/zpush/backend/zimbra/config.php copiare tutta la parte di backend nel
file principale in /var/www/html/zpush/config.php
# nano /var/www/html/zpush/config.php

configbackendzimbra

 

6- impostazione della rotazione dei log z-push

# nano /etc/logrotate.d/z-push

/var/log/z-push/*.log {
daily
missingok
rotate 14
compress
delaycompress
notifempty
}

7- NOTE di configurazione windows phone

I sistemi mobile con OS Windows Phone non accettano in fase di configurazione account e-mail i certificati SSL autofirmati (error code 80072f0d). Per superare il blocco del certificato autofirmato si deve copiare sul proprio desktop (ad esempio con scp) il certificato ca.crt e rinominarlo in ca.cer. Inviare una e-mail con allegato ca.cer ad un indirizzo di posta elettronica (ad esempio @gmail.com) già impostato sul proprio windows phone. Aprire l’e-mail e cliccare sul certificato in allegato ca.cer. Il dispositivo chiederà di installare il certificato e a quel punto l’account in push/exchange verrà accettato dal sistema operativo.

A questo punto il server Active Sync è pronto per essere utilizzato dagli smartphone: iPhone 4/4s/5, Android, iPAD, windows phone.

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VMWare Zimbra – SMTP MTA MRA autenticato in uscita – outgoing SMTP Authentication

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Il sistema di posta elettronica VMWare Zimbra può inviare e-mail comunicando direttamente verso il mailserver del destinatario. E’ anche possibile configurare il proprio server di posta Zimbra di appoggiarsi a un server esterno (smarthost) per l’invio della e-mail realizzando il seguente flusso:

VMWare Zimbra > SmartHOST > MailServer Destinatario.

La comunicazione fra VMWare Zimbra e lo SmartHOST è autorizzata per policy di network definite dal gestore SmartHOST oppure da policy basate su credenziali user/passoword, sempre definite dal gestore SmartHOST.

Nel caso di autorizzazione verso SmartHOST di tipo network è sufficiente configurare all’interno del proprio sistema VMWare Zimbra il relativo MRA nel percorso “Configurazione > Impostazioni Server > MTA > MRA di inoltro per consegna posta esterna”.

mta_mra

 

Nel caso di autorizzazione verso SmartHOST di tipo user/password serve svolgere i seguenti passi:

1- censire le credenziali per smarthost
2- configurare postfix in uso a zimbra di gestire smarthost con user/password

I comandi da lanciare da console root:

su zimbra
echo mailrelay.example.com username:password > /opt/zimbra/conf/relay_password
postmap hash:/opt/zimbra/conf/relay_password
postmap -q mailrelay.example.com /opt/zimbra/conf/relay_password
postconf -e smtp_sasl_password_maps=hash:/opt/zimbra/conf/relay_password
postconf -e smtp_sasl_auth_enable=yes
postconf -e smtp_cname_overrides_servername=no
postconf -e smtp_sasl_security_options=noanonymous
postfix reload

 

 

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